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Storia F.D.C.

busta primo giorno
LA BUSTA PRIMO GIORNO

La busta primo giorno o first day cover è, in filatelia, una busta che presenta uno o più francobolli applicati ed annullati con un timbro datato nel giorno di emissione. Negli ultimi decenni è invalsa la consuetudine, da parte delle amministrazioni postali, di utilizzare un timbro particolare, detto annullo speciale, che richiami il tema dell'emissione, spesso usato in una località legata in qualche modo all'emissione. La busta normalmente riporta scritte e immagini in tema con il soggetto dell'emissione, ma tecnicamente questo non è un obbligo per definire una busta primo giorno, visto che, mentre l'annullo viene curato dall'amministrazione postale emittente il francobollo, la busta può essere realizzata da qualunque soggetto pubblico o privato.

STORIA

Le Buste Primo Giorno di Emissione sono apparse per la prima volta negli Stati Uniti d'America all'inizio del secondo decennio del secolo scorso.
Esse furono denominate "First Day Cover" (la cui traduzione corrisponde a "Busta Primo Giorno") e successivamente vennero indicate per brevità anche con la sigla F.D.C.
L'amministrazione Postale degli USA, rilevando la larga diffusione di questa nuova forma di collezionismo ed i notevoli introiti finanziari che ne sarebbero derivati, approntò un'innovazione allo scopo di fornire agli interessati un servizio più rispondente alle loro istanze ed alle loro esigenze.
Nel portare a conoscenza degli utenti l'annuale programma dei nuovi valori postali comunicò anche la località che, in occasione di ogni nuova emissione, avrebbe avuto in dotazione l'annullo speciale o figurato con la data del giorno in cui sarebbe stato emesso il francobollo,fermo restante che lo stesso annullo primo giorno sarebbe stato usato anche a Washington D.C. capitale degli USA.

La designazione di questa sede straordinaria di annullo primo giorno venne stabilita dall'Amministrazione Postale tenendo conto del soggetto del nuovo valore postale, oppure dall'avvenimento, storico, sociale ecc…. che nel francobollo veniva celebrato e infine anche dalle istanze che pervenivano al Ministero delle Poste da parte di autorità locali, associazioni filantropiche, culturali e sportive.
Questo nuovo tipo di busta, obliterata con il timbro speciale o figurato primo giorno nella località scelta dalle Autorità Postali, venne denominata "First Day City Cover" (la cui traduzione corrisponde a "Busta della Città Primo Giorno" ) altrimenti indicata con la sigla F.D.C.C.

Con la designazione della città primo giorno di emissione, non è stata apportata successivamente nessuna altra innovazione per quanto attiene i componenti ufficiali della busta, cioè francobollo e annullo speciale.
Per questa ragione, e non intravvedendo altra possibilità di ulteriori evoluzioni, si puo' asserire con sicurezza che si è conclusa la serie di interventi dell'Amministrazione Postale volti a soddisfare le richieste dei collezionisti più esigenti.
Quasi sicuramente i primi collezionisti impiegarono buste di formato e di colore diverse e senza alcuna stampa di didascalie o vignette, trattandosi di un oggetto prodotto dall' iniziativa individuale; in seguito l'industria cartotecnica cominciò a produrre un tipo di buste in carta bianca e molto indovinata dal punto di vista estetico.
Il particolare formato delle buste derivava dal fatto che queste venivano prodotte con fogli carta le cui dimensioni erano state calcolate con misure inglesi.

Il formato di queste buste bianche venne denominato "standard american size" , corrispondenti all'incirca alle misure in centimetri di 9,5 x 16,5, ed è diventato il formato classico delle Buste Primo Giorno di Emissione.
Circa nello stesso periodo, a seguito della vasta diffusione assunta da questo tipo di collezione, apparvero sul mercato americano alcune ditte (non è noto quale di esse fu la prima), che si rivolsero a noti artisti per la creazione di bozzetti (che dovevano per quanto possibile richiamarsi ai soggetti delle nuove emissioni), da stampare sulle buste, stimolate anche dall'esempio di numerosi collezionisti che personalmente provvedevano a decorare le proprie buste a mano.
Cominciarono, in tal modo, ad apparire in commercio buste il cui lato sinistro del fronte era occupato da una vignetta, in bianco e nero o a colori, ispirata al soggetto del francobollo per il quale le buste erano state preparate.
Gli stessi editori delle buste intestate, provvedevano successivamente ad affrancarle con i nuovi valori postali, le facevano obliterare con l'annullo della città primo giorno di emissione oppure con l'annullo di Washington D.C. e le fornivano ai propri clienti.

Questo modo di procedere, sollevando i collezionisti da perdite di tempo e da rischi, incontrò subito la loro preferenza e si affermò rapidamente il "First Day City Cover Service" corrispondente in italiano al "Servizio Buste Città primo Giorno di Emissione" , perché assicurava ai collezionisti la fornitura delle Buste primo Giorno pregiate.
Le stesse case editrici vendevano in oltre anche le buste illustrate nude (cioè senza servizio) a tutti coloro che preferivano provvedere personalmente a procurarsi l'annullo primo giorno.
Con l'istituzione delle F.D.C. Service sembra che le Buste Primo Giorno abbiano terminato il loro processo evolutivo e si può affermare che, dopo l'ultima innovazione, ad esse, oltre al loro particolare valore postale filatelico e storico, va aggiunto anche il pregio della loro presentazione artistico tipografica.

Questa nuova branca del collezionismo filatelico rappresentata dalle Buste Primo Giorno, rimane circoscritta agli Stati Uniti fino al termine del secondo conflitto mondiale.
Quando successivamente fu possibile la ripresa delle libera circolazione delle idee e dei beni,i filatelisti ricomnciarono a riallacciare i rapporti di scambio interrotti da tanti anni e di conseguenza cominciarono a giungere in Europa e particolarmente anche in Italia le prime F.D.C. provenienti da oltreoceano.

Attraverso gli intensi scambi,con i collezionisti del nuovo mondo, le Buste Primo Giorno furono conosciute e cominciarono a diffondersi rapidamente anche fra i collezionisti e gli operatori economici filatelici del vecchio continente e altrove. Conseguentemente si andò ad allargare la loro sfera di scambio, e per gli operatori economici i loro giri di affari. Tra le più rare FDC della Repubblica Italiana, si segnalano: Repubblica Romana del 1949, Italia al Lavoro del 1950, Giochi ginnici del 1951.


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